Libagione/Ricette Siciliane
Cucina — Sicilia

Cucina
Siciliana

Le ricette più amate dell'isola con il vino giusto per esaltarle. Dalla pasta alla Norma ai cannoli: la Sicilia nel piatto e nel calice.

Perché la cucina siciliana

L'isola dove
tutto sa di sole

La cucina siciliana è una delle più ricche e complesse d'Italia: millenni di dominazioni — greci, arabi, normanni, spagnoli — hanno lasciato in dote una cucina che non assomiglia a nessun'altra.

Il pomodoro più dolce, le melanzane più carnose, il pistacchio di Bronte, il pesce freschissimo del Mediterraneo. E poi i vini: il Nero d'Avola, il Nerello Mascalese dell'Etna, il Passito di Pantelleria. Una regione sola, mille abbinamenti possibili.

2.700
Anni di storia culinaria
5
Civiltà che hanno cucinato qui
11
DOC e DOCG siciliane
Regione per produzione vino DOC
Le ricette

Cucina siciliana
e vino abbinato

PASTA ALLA NORMA
Norma
Primo piatto — Catania

Pasta alla Norma

Il piatto simbolo di Catania, dedicato all'opera di Bellini

Difficoltà
Facile
Tempo
40 min
Porzioni
4 persone
Stagione
Estate

La Norma è la pasta più famosa di Sicilia: melanzane fritte, pomodoro fresco, basilico e ricotta salata grattugiata. Il nome è un omaggio all'opera di Vincenzo Bellini, catanese doc. La versione autentica vuole le melanzane fritte — non al forno — e la ricotta salata — non quella fresca.

Ingredienti

  • 320g spaghetti o rigatoni
  • 3 melanzane viola
  • 400g pomodori pelati
  • 150g ricotta salata
  • 1 cipolla bianca
  • Basilico fresco q.b.
  • Olio EVO per friggere
  • Sale, aglio, peperoncino

Preparazione

1Taglia le melanzane a fette spesse 1 cm, salale e lasciale riposare 30 minuti. Sciacquale, asciugale e friggile in olio abbondante fino a doratura. Scola su carta assorbente.
2In una padella larga, soffriggi aglio e cipolla nell'olio. Aggiungi i pelati schiacciati con la forchetta, sale e un pizzico di peperoncino. Cuoci 15 minuti a fuoco medio.
3Cuoci la pasta al dente. Scola e salta in padella con il sugo. Aggiungi le melanzane fritte tagliate a cubetti e abbondante basilico fresco spezzato a mano.
4Impiatta e grattugia generosamente la ricotta salata sopra ogni porzione. Completa con un filo d'olio a crudo e basilico fresco.
Vino consigliato
Etna Rosso DOC
Sicilia — Nerello Mascalese
Abbinamento regionale

Il Nerello Mascalese dell'Etna è l'abbinamento naturale per eccellenza: la mineralità vulcanica e i tannini fini bilanciano l'acidità del pomodoro e la grassezza della ricotta fritta, senza sovrastare la delicatezza della melanzana. Un abbinamento di territorio puro.

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ARANCINI
Arancini
Street food — Palermo e Catania

Arancini di Riso

La guerra tra Palermo (tondo) e Catania (a punta) non finirà mai

Difficoltà
Media
Tempo
90 min
Porzioni
12 arancini
Stagione
Tutto l'anno

L'arancino è lo street food più iconico della Sicilia: riso condito allo zafferano, farcito con ragù di carne e piselli (versione classica) o burro e prosciutto (versione bianca), impanato e fritto. La crosta deve essere croccante, il cuore morbido e filante. Si mangia caldo, in piedi, al mattino o come spuntino.

Ingredienti

  • 500g riso Arborio o Carnaroli
  • 200g macinato di manzo
  • 100g piselli
  • 100g scamorza o mozzarella
  • 1 bustina di zafferano
  • 50g concentrato di pomodoro
  • Pangrattato e uova per impanare
  • Olio di semi per friggere

Preparazione

1Cuoci il riso in abbondante acqua salata con lo zafferano. Deve essere al dente. Scola, condisci con burro e parmigiano, stendi su una teglia a raffreddare completamente (almeno 1 ora).
2Prepara il ragù: soffriggi cipolla, aggiungi il macinato, sfuma con vino bianco. Aggiungi il concentrato, i piselli, sale e pepe. Cuoci 20 minuti. Lascia raffreddare.
3Con le mani bagnate, prendi una manciata di riso, fai un incavo, riempi con ragù e un cubetto di scamorza. Chiudi formando la classica forma ovale a punta (catanese) o tonda (palermitana).
4Passa nell'uovo sbattuto, poi nel pangrattato. Friggi in olio profondo a 170° per 4-5 minuti fino a doratura uniforme. Scola e servi subito.
Vino consigliato
Nerello Mascalese IGT
Sicilia — Etna
Abbinamento leggero

Il Nerello Mascalese in versione IGT — più leggero del Etna Rosso DOC — è il compagno ideale per questo street food ricco: i tannini fini e la freschezza del vino sgrassano il fritto senza coprire il sapore del ragù. Alternativa eccellente: un Frappato di Vittoria, ancora più leggero e floreale.

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CAPONATA
Caponata
Antipasto — Tutta la Sicilia

Caponata Siciliana

Il piatto agrodolce che racconta 2.700 anni di storia siciliana

Difficoltà
Facile
Tempo
60 min
Porzioni
6 persone
Stagione
Estate-Autunno

La caponata è l'antipasto simbolo della cucina siciliana: melanzane, sedano, olive, capperi, aceto e zucchero in un equilibrio agrodolce che viene dall'influenza araba. Ogni famiglia ha la sua ricetta — c'è chi aggiunge pinoli, chi uvetta, chi cioccolato fondente. Migliora il giorno dopo: preparala in anticipo.

Ingredienti

  • 2 melanzane grandi
  • 3 coste di sedano
  • 100g olive verdi denocciolate
  • 50g capperi sotto sale
  • 400g pomodori pelati
  • 3 cucchiai aceto di vino bianco
  • 2 cucchiai zucchero
  • 30g pinoli (facoltativo)

Preparazione

1Taglia le melanzane a cubetti da 2 cm, salale e lascia riposare 30 minuti. Sciacqua e friggi in olio abbondante fino a doratura. Metti da parte.
2Blanch il sedano in acqua bollente per 5 minuti. In una padella capiente, soffriggi cipolla nell'olio, aggiungi il sedano, le olive, i capperi dissalati e i pelati schiacciati. Cuoci 10 minuti.
3Aggiungi l'aceto e lo zucchero. Mescola e cuoci altri 5 minuti a fiamma alta finché l'aceto evapori. Il bilanciamento agrodolce deve essere percettibile ma non eccessivo.
4Unisci le melanzane fritte, i pinoli tostati e il basilico fresco. Assaggia e aggiusta di sale, aceto e zucchero. Lascia riposare almeno 2 ore prima di servire, meglio se una notte intera.
Vino consigliato
Frappato di Vittoria IGT
Sicilia — Ragusa e Vittoria
Abbinamento per contrasto

La complessità agrodolce della caponata chiama un vino fresco e leggero che non sovrasti: il Frappato, con le sue note di fragola, viola e il tannino quasi impercettibile, bilancia l'acidità dell'aceto e la dolcezza dello zucchero senza essere sopraffatto. Alternativa: un Cerasuolo di Vittoria DOCG.

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CANNOLI
Cannoli
Dolce — Palermo

Cannoli Siciliani

La cialda croccante, la ricotta fresca, i canditi: niente di più siciliano

Difficoltà
Media
Tempo
2 ore
Porzioni
20 cannoli
Stagione
Tutto l'anno

Il cannolo è il dolce siciliano per eccellenza: cialda fritta croccante ripiena di ricotta di pecora zuccherata, con cedro candito o gocce di cioccolato. La regola aurea: si farcisce solo al momento di servire, altrimenti la cialda si ammorbidisce. In Sicilia il confronto tra le pasticcerie è una questione seria quanto il calcio.

Ingredienti per le cialde

  • 300g farina 00
  • 30g zucchero
  • 30g strutto (o burro)
  • 1 uovo
  • 60ml Marsala secco
  • Olio di semi per friggere
  • 500g ricotta di pecora
  • 150g zucchero a velo

Preparazione

1Impasta farina, zucchero, strutto, uovo e Marsala fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Avvolgi nella pellicola e lascia riposare 1 ora in frigorifero.
2Stendi l'impasto sottilissimo (2 mm), taglia cerchi da 10 cm, avvolgi attorno ai cannelli metallici e sigilla i bordi con albume d'uovo. Friggi in olio a 175° fino a doratura. Lascia raffreddare prima di sfilare i cannelli.
3Setaccia la ricotta, incorpora lo zucchero a velo e mescola fino a crema liscia. Aggiungi cedro candito a cubetti o gocce di cioccolato fondente.
4Farcisci i cannoli solo al momento di servire con una sac à poche. Decora le estremità con canditi, pistacchio di Bronte tritato o gocce di cioccolato. Spolvera con zucchero a velo.
Vino consigliato
Passito di Pantelleria DOC
Sicilia — Pantelleria
Abbinamento classico

L'abbinamento siciliano per eccellenza: la dolcezza intensa del Passito con note di fico secco, albicocca e miele si sposa con la ricotta zuccherata in un amplesso mediterraneo di rara armonia. La regola è che il vino deve essere sempre più dolce del dolce: il Passito supera brillantemente questo test.

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Lo sapevi?

Curiosità sulla cucina siciliana

🌴

L'influenza araba

Gli Arabi dominarono la Sicilia dal IX all'XI secolo e portarono melanzane, arance, zucchero di canna, zafferano, cannella e cardamomo. L'agrodolce tipico della caponata è direttamente arabo. Senza quella dominazione, la cucina siciliana non esiste.

🍴

La Norma e Bellini

Si racconta che un catanese, assaggiando la pasta di melanzane per la prima volta, esclamasse “È una Norma!” — l'opera di Vincenzo Bellini considerata la più bella di sempre. Il nome rimase. Bellini era catanese, la pasta è catanese: l'abbinamento era inevitabile.

🍌

Il pistacchio di Bronte

Il pistacchio DOP di Bronte, coltivato sui suoli lavici dell'Etna, è il più pregiato al mondo: verde intenso, grasso, aromatico. Costa tre volte quello turco. Ferrero lo usa per il Nutella pistachio. Ogni ricetta siciliana che si rispetti lo include — dagli arancini ai cannoli.

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