Libagione/Ricette Sarde
Cucina — Sardegna

Cucina
Sarda

Porcetto allo spiedo, malloreddus, sebadas al miele, bottarga di muggine. La cucina più antica e autentica d'Italia — 3.000 anni di tradizione.

La tradizione

L'isola
che non si lascia imitare

La cucina sarda è la più difficile da replicare fuori dall'isola: il maialino sardo, il mirto della macchia, il Pecorino sardo, lo zafferano di Sardegna, la bottarga di Cabras. Ingredienti che non si trovano altrove. Una cucina di pastori e pescatori che non ha mai ceduto alle mode.

3000
Anni di storia culinaria sarda documentata
Produzione mondiale di bottarga di muggine di qualità
5
Blue Zone mondiale: Ogliastra ha più centenari al mondo
19
DOC sarde per gli abbinamenti vino
Le ricette

Cucina sarda
e vino abbinato

PORCETTO
Porcetto
Secondo — Tutta la Sardegna

Porcetto Sardo allo Spiedo

Il maialino da latte su legno di mirto — il piatto delle grandi occasioni

Difficoltà
Media
Tempo
3 ore
Porzioni
6-8 persone
Stagione
Tutto l'anno

Il porcetto sardo è il piatto delle feste: un maialino da latte di 5-7 kg cotto per 2-3 ore allo spiedo girevole su brace di legno di leccio o mirto. La pelle deve essere lacca dorata e croccante, la carne bianca, tenera e profumata. Ogni famiglia sarda ha la sua tecnica tramandata di generazione in generazione.

Ingredienti

  • 1 porcetto sardo da 6-7 kg
  • Rametti di mirto fresco
  • Sale grosso marino
  • Lardo di maiale sardo per spennellare
  • Brace di legno di leccio o sughero

Preparazione

1Prepara la brace con legno di leccio o sughero — mai conifera. La brace deve essere abbondante e costante: ci vorrà legna per 3 ore. La temperatura ideale è 160-180°C attorno allo spiedo.
2Infila il porcetto sullo spiedo fissandolo bene. All'interno metti rametti abbondanti di mirto fresco. Il mirto profuma la carne dall'interno durante la cottura.
3Cuoci girando lentamente per 2-3 ore. Ogni 30 minuti spennella con lardo fuso. Nella prima ora la temperatura deve essere più bassa per asciugare la pelle senza bruciarla.
4Gli ultimi 30 minuti avvicina alla brace per laccare la pelle. Deve essere dorata, croccante e risuonare come tamburo quando si bussa. Sala solo alla fine, su un letto di mirto fresco.
Vino consigliato
Cannonau di Sardegna DOC
Sardegna — Cannonau
Abbinamento sardo

Il Cannonau è l'abbinamento sacro del porcetto sardo: il vino rosso più importante dell'isola, con le sue note di macchia mediterranea, mirto e spezie, rispecchia i profumi del maialino allo spiedo. Un abbinamento di territorio che si beve da millenni.

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MALLOREDDUS
Malloreddus
Primo — Cagliari

Malloreddus alla Campidanese

I gnocchetti sardi con ragù di salsiccia e zafferano di Sardegna

Difficoltà
Facile
Tempo
40 min
Porzioni
4 persone
Stagione
Tutto l'anno

I malloreddus sono i gnocchetti sardi rigati: piccoli, a forma di conchiglia allungata, gialli per lo zafferano nell'impasto. La campidanese è il condimento classico: ragù di salsiccia sarda fresca con pomodoro, zafferano di San Gavino e Pecorino sardo stagionato grattugiato. Semplice, profumato, irresistibile.

Ingredienti

  • 400g malloreddus (gnocchetti sardi)
  • 300g salsiccia sarda fresca
  • 400g pomodori pelati
  • 1 bustina zafferano di Sardegna
  • 80g Pecorino sardo stagionato
  • 1 cipolla, 2 spicchi aglio
  • Olio EVO sardo, sale

Preparazione

1Sgrana la salsiccia togliendo il budello. Soffriggi la cipolla e l'aglio nell'olio. Aggiungi la salsiccia sbriciolata e rosola bene fino a doratura.
2Aggiungi i pelati schiacciati, il sale. Cuoci 20 minuti a fuoco medio. A fine cottura aggiungi lo zafferano sciolto in un cucchiaio di acqua calda.
3Cuoci i malloreddus in abbondante acqua salata — 10-12 minuti: sono più spessi della pasta normale. Devono restare al dente.
4Salta nel ragù con un mestolo di acqua di cottura. Il condimento deve amalgamarsi bene. Impiatta e grattugia abbondante Pecorino stagionato sopra ogni porzione.
Vino consigliato
Cannonau di Sardegna DOC
Sardegna — Cannonau
Abbinamento regionale

Il Cannonau rosso è il compagno naturale dei malloreddus alla campidanese: i tannini morbidi e la frutta rossa del vino si legano al sapore grasso della salsiccia sarda e al Pecorino stagionato. Un abbinamento di territorialità pura.

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SEBADAS
Sebadas
Dolce — Tutta la Sardegna

Sebadas

La pasta fritta ripiena di formaggio fresco e miele amaro di corbezzolo

Difficoltà
Media
Tempo
1 ora
Porzioni
20 sebadas
Stagione
Tutto l'anno

Le sebadas sono il dolce più rappresentativo della Sardegna: pasta di semola fritta ripiena di formaggio fresco acidulo (il casuaxedu) aromatizzato con scorza di limone e arancia, servita calda con miele amaro di corbezzolo o acacia. Dolce-salato-amaro: un gioco di sapori unico. Un tempo erano il piatto principale, non il dolce.

Ingredienti

  • Per la pasta: 300g semola rimacinata, 60g strutto, 100ml acqua
  • Per il ripieno: 400g formaggio fresco sardo acidulo (o ricotta + scamorza)
  • Scorza grattugiata di 1 limone e 1 arancia
  • Olio di semi per friggere
  • Miele amaro di corbezzolo per servire

Preparazione

1Impasta la semola con lo strutto e l'acqua tiepida fino a pasta soda e liscia. Lascia riposare 30 minuti avvolta nella pellicola.
2Mescola il formaggio fresco con le scorze degli agrumi e un pizzico di sale. Il formaggio deve essere leggermente acidulo: se troppo dolce aggiungi qualche goccia di succo di limone.
3Stendi la pasta sottile a 2mm. Taglia dischi da 10cm. Posa un cucchiaio abbondante di ripieno al centro. Copri con un secondo disco e sigilla i bordi premendo bene con i rebbi di una forchetta.
4Friggi in olio abbondante a 170°C fino a doratura intensa. Scola su carta assorbente. Servi immediatamente con miele di corbezzolo versato sopra abbondante — il contrasto caldo-dolce-amaro è il cuore del piatto.
Vino consigliato
Malvasia di Sardegna DOC
Sardegna — Malvasia
Abbinamento dolce sardo

La Malvasia di Sardegna, dolce e ambrata con note di albicocca e miele, è il compagno ideale delle sebadas: il vino rispecchia il miele di corbezzolo e la dolcezza del formaggio. Alternativa: Vernaccia di Oristano DOC ossidativa, più complessa e amara.

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BOTTARGA
Bottarga
Antipasto — Cabras

Spaghetti alla Bottarga

Il caviale del Mediterraneo grattugiato sulla pasta — il lusso sardo

Difficoltà
Facilissima
Tempo
15 min
Porzioni
4 persone
Stagione
Tutto l'anno

La bottarga di muggine di Cabras è considerata la migliore al mondo: le uova di muggine grigio essiccate e pressate producono un blocco ambrato dal sapore intenso, marino, iodato. Grattugiata sulla pasta con olio sardo e scorza di limone è uno dei piatti più semplici e più lussuosi della cucina italiana. Non si cucina mai: si usa sempre a crudo.

Ingredienti

  • 360g spaghetti
  • 60-80g bottarga di muggine di Cabras
  • Olio EVO sardo DOP abbondante
  • Scorza di 1 limone non trattato
  • Prezzemolo fresco (facoltativo)
  • Sale (con parsimonia — la bottarga è già sapida)

Preparazione

1Cuoci gli spaghetti in acqua pochissimo salata — la bottarga dà già sapidita al piatto. Tienili al dente.
2In una padella, scalda abbondante olio EVO con la scorza di limone grattugiata a fuoco bassissimo — non deve friggere, solo intiepidire.
3Scola gli spaghetti conservando un mestolo di acqua di cottura. Salta nell'olio aromatizzato aggiungendo un po' di acqua di cottura per mantecare.
4Togli dal fuoco. Grattugia abbondante bottarga direttamente sugli spaghetti: non si cuoce mai o perde il profumo. Mescola velocemente. Aggiungi prezzemolo se gradito. Porta subito in tavola.
Vino consigliato
Vermentino di Sardegna DOC
Sardegna — Vermentino
Abbinamento di mare

Il Vermentino sardo, sapido e minerale, è il compagno perfetto per la bottarga: la sua freschezza marina rispecchia il sapore iodato del muggine, mentre l'acidità bilancia la grassezza dell'olio. Il Vermentino di Gallura DOCG è la versione più strutturata e complessa.

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a ogni piatto

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