Libagione/Ricette Piemontesi
Cucina — Piemonte

Cucina
Piemontese

Tajarin, brasato al Barolo, bagna càuda, bonet. Il Piemonte mangia come una regione francese con l'anima italiana: burro, tartufo, nocciole e grandi vini.

Perché la cucina piemontese

La cucina più
francese d'Italia

Il Piemonte confina con la Francia e la Svizzera: la sua cucina riflette questa posizione di frontiera. Burro, panna, tartufo bianco, nocciole delle Langhe, carne di Fassona piemontese. Non è la cucina dell'olio d'oliva — è la cucina del burro e delle uova.

La pasta fresca piemontese è la più ricca d'Italia: i tajarin con 40 tuorli per chilo di farina, gli agnolotti dal plin ripieni di arrosto. E poi il Barolo in cucina — nel brasato, nel risotto, nel sugo di carne — che trasforma ogni piatto in un evento.

40
Tuorli per kg di farina nei tajarin tradizionali
Regione italiana per produzione di nocciole DOP
3
DOCG per i grandi vini da abbinamento
2
Tartufi pregiati: bianco d'Alba e nero di Norcia
Le ricette

Cucina piemontese
e vino abbinato

TAJARIN
Tajarin
Primo — Langhe

Tajarin al Tartufo Bianco

La pasta più ricca d'Italia con il condimento più prezioso del mondo

Difficoltà
Media
Tempo
1 ora
Porzioni
4 persone
Stagione
Ottobre-Gennaio

I tajarin sono la pasta all'uovo delle Langhe: sottilissimi, giallissimi per i tuorli abbondanti, conditi con il burro di malga e il tartufo bianco d'Alba grattugiato sul momento. Semplicità assoluta che dipende dalla qualità di tre ingredienti: farina, uova e tartufo. Il condimento più semplice e più costoso della cucina italiana.

Ingredienti

  • 300g farina 00 setacciata
  • 10 tuorli d'uovo freschissimi
  • 80g burro di malga
  • 30g Parmigiano Reggiano 36 mesi
  • 20-30g tartufo bianco d'Alba
  • Sale, pepe bianco

Preparazione

1Impasta la farina con i tuorli fino a ottenere un impasto sodo e compatto. Avvolgi nella pellicola e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente. L'impasto deve essere liscio come seta.
2Stendi la sfoglia molto sottile (1 mm). Lascia asciugare 10 minuti sul tagliere infarinato. Arrotola e taglia a julienne molto fine — i tajarin devono essere sottili come capelli.
3Cuoci i tajarin in acqua bollente salata: bastano 1-2 minuti. Scolali al dente. In padella, fai sciogliere il burro di malga a fuoco basso — non deve imbrunire. Salta i tajarin nel burro con un cucchiaio di acqua di cottura.
4Impiatta subito. Aggiungi il Parmigiano grattugiato e il tartufo bianco affettato sottilissimo con la mandolina. Il tartufo non si cuoce: va aggiunto a crudo sul piatto caldo. Il profumo invade la stanza.
Vino consigliato
Barbaresco DOCG
Piemonte — Nebbiolo
Abbinamento nobile

Il tartufo bianco e il Nebbiolo condividono la stessa anima terrosa e complessa. Il Barbaresco, più elegante del Barolo, accompagna i tajarin senza sovrastarli: i suoi tannini fini dialogano con il burro, mentre le note di rosa e spezie esaltano il profumo del tartufo. Un abbinamento memorabile.

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BRASATO
Brasato
Secondo — Langhe

Brasato al Barolo

La carne di Fassona cotta per ore nel re dei vini italiani

Difficoltà
Facile
Tempo
4 ore + marinatura
Porzioni
6 persone
Stagione
Autunno-Inverno

Il brasato al Barolo è il piatto delle grandi occasioni piemontesi: un pezzo intero di carne di Fassona marinato 24 ore nel Barolo con verdure e spezie, poi cotto lentamente finché la carne si sfalda. Il vino di marinatura e cottura diventa il sugo — ricco, scuro, profondo. Non usare un Barolo giovane: usa quello buono, ma non il migliore.

Ingredienti

  • 1.2 kg cappello del prete di Fassona
  • 750ml Barolo DOCG
  • 2 carote, 2 coste sedano, 1 cipolla
  • 2 spicchi aglio, 2 foglie alloro
  • Rosmarino, chiodi di garofano, cannella
  • 50g burro, olio EVO
  • Sale, pepe nero in grani

Preparazione

1Marina la carne 24 ore nel Barolo con tutte le verdure e le spezie in frigorifero. Gira la carne ogni 6-8 ore. Il giorno dopo, scola e asciuga bene la carne. Filtra la marinatura e tienila.
2In una casseruola larga, rosola la carne in burro e olio su tutti i lati fino a crosta dorata intensa — almeno 10 minuti. Aggiungi le verdure della marinatura e rosola anche quelle.
3Versa il Barolo filtrato sulla carne. Deve quasi coprirla. Porta a bollore, poi abbassa al minimo, copri e cuoci 3-4 ore. La carne deve essere tenera al punto da sfaldarsi con una forchetta.
4Togli la carne. Frulla il sugo con le verdure fino a crema densa e liscia. Aggiusta di sale. Servi il brasato affettato spesso con il sugo abbondante e polenta bianca o pure di patate al burro.
Vino consigliato
Barolo DOCG
Piemonte — Nebbiolo
Abbinamento simbiosi

Il piatto è cotto nel Barolo: abbinare lo stesso vino crea una continuità perfetta. I tannini nobili del Barolo si legano alle proteine della Fassona, mentre la sua complessità aromatica rispecchia il sugo denso. Usa un Barolo con almeno 8-10 anni di bottiglia: troppo giovane sarebbe sprecato.

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BAGNA CAUDA
Bagna Càuda
Antipasto sociale — Piemonte

Bagna Càuda

La fonduta piemontese di aglio e acciughe — il piatto più divisivo del nord Italia

Difficoltà
Facile
Tempo
45 min
Porzioni
6 persone
Stagione
Autunno-Inverno

La bagna càuda è una salsa calda di aglio e acciughe sciolta nel burro e nell'olio, tenuta calda sul fuoco del “dian” — il tipico fornellino piemontese. Si intingono verdure crude e cotte: peperoni, cardi, cavolo verza, topinambur, rape. È un piatto sociale: si mangia in compagnia intorno al fuoco. L'odore di aglio dura giorni. Ne vale la pena.

Ingredienti

  • 3 teste d'aglio (100g sgusciato)
  • 200g acciughe sotto sale dissalate
  • 150ml olio EVO delicato
  • 100g burro
  • Latte q.b. per sbollentare l'aglio
  • Peperoni rossi e gialli
  • Cardi gobbi di Nizza Monferrato
  • Cavolo verza, topinambur, rape

Preparazione

1Sbuccia l'aglio e sbollentalo in latte per 20 minuti — questo serve a smorzare il gusto pungente. Scola e schiaccia fino a crema liscia con una forchetta.
2In un tegame di coccio, sciogli il burro a fuoco bassissimo. Aggiungi l'aglio schiacciato e le acciughe dissalate. Mescola continuamente finché le acciughe si sciolgano completamente — 10-15 minuti.
3Aggiungi l'olio a filo continuando a mescolare. La bagna deve diventare una salsa omogenea — non deve friggere, non deve bollire. Temperatura ideale: 70-75°C.
4Porta il “dian” in tavola con la salsa calda. Servi le verdure crude e cotte a parte. Ogni commensale intinge le verdure nella bagna comune. Il pane raffermo asciuga la salsa dal fondo.
Vino consigliato
Barbera d'Asti DOCG
Piemonte — Barbera
Abbinamento classico

L'intensità della bagna càuda richiede un vino con acidità vivace che pulisca il palato dall'aglio e dalle acciughe. La Barbera d'Asti, con la sua freschezza e la sua frutta rossa, è il compagno piemontese ideale. L'acidità della Barbera è la più alta tra i vitigni piemontesi — necessaria per questo piatto.

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BONET
Bonet
Dolce — Langhe e Monferrato

Bonet al Cioccolato

Il budino piemontese con amaretti e rum che chiude ogni grande pranzo delle Langhe

Difficoltà
Facile
Tempo
1 ora + riposo
Porzioni
8 persone
Stagione
Tutto l'anno

Il bonet è il dolce tradizionale delle Langhe: un budino al cioccolato con amaretti sbriciolati e rum, cotto a bagnomaria in stampino caramellato. Il nome in dialetto piemontese significa “cappello” — per la forma dello stampo rovesciato. Si prepara il giorno prima e si serve freddo con la salsa di caramello che si è formata sul fondo.

Ingredienti

  • 500ml latte intero
  • 4 uova intere
  • 150g zucchero
  • 50g cacao amaro in polvere
  • 100g amaretti secchi sbriciolati
  • 50ml rum scuro
  • 1 cucchiaio estratto di vaniglia
  • Per caramello: 100g zucchero

Preparazione

1Caramello: scalda 100g di zucchero in un pentolino fino a colore ambrato scuro. Versa nello stampo e fai ruotare per coprire fondo e bordi. Lascia solidificare.
2Sbatti le uova con lo zucchero. Aggiungi il cacao setacciato, gli amaretti sbriciolati, il rum e la vaniglia. Unisci il latte caldo a filo, mescolando.
3Versa il composto nello stampo caramellato. Cuoci a bagnomaria in forno a 160°C per 50-60 minuti. Il bonet deve tremare leggermente al centro quando è pronto.
4Lascia raffreddare completamente poi metti in frigo almeno 4 ore, meglio tutta la notte. Capovolgi sul piatto da portata: il caramello colato è la salsa. Servi freddo.
Vino consigliato
Moscato d'Asti DOCG
Piemonte — Moscato Bianco
Abbinamento tradizionale

Il Moscato d'Asti è il compagno tradizionale dei dolci piemontesi: le bollicine delicate e la dolcezza floreale si abbinano al cioccolato amaro degli amaretti senza sovrastare. La regola: il vino deve essere più dolce del dolce. Il Moscato supera brillantemente il test sul bonet.

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