Libagione/Ricette Campane
Cucina — Campania

Cucina
Campana

Pizza napoletana, spaghetti alle vongole, parmigiana di melanzane, babà. La cucina che ha conquistato il mondo senza mai snaturarsi.

Perché la cucina campana

Napoli ha insegnato
al mondo a mangiare

La pizza è patrimonio UNESCO. La mozzarella di bufala è il formaggio più imitato al mondo. Il ragù napoletano cuoce per 6 ore. La cucina campana è popolare e nobiliare allo stesso tempo: nasce dalla strada e finisce sulle tavole più eleganti.

La forza è negli ingredienti: il pomodoro San Marzano DOP, la mozzarella di bufala campana DOP, le vongole veraci del Golfo di Napoli, le melanzane nere lunghe di Matese. Senza questi, la cucina campana si riduce a imitazione.

1
La pizza è Patrimonio UNESCO
400
Anni di storia della pizza napoletana
5
DOCG campane per gli abbinamenti
3
DOP simbolo: San Marzano, bufala, limoni IGP
Le ricette

Cucina campana
e vino abbinato

PIZZA NAPOLETANA
Pizza
Street food — Napoli

Pizza Napoletana

Patrimonio UNESCO 2017 — impasto, forno a legna, San Marzano, bufala

Difficoltà
Media
Lievitazione
24 ore
Porzioni
4 pizze
Cottura
90 sec

La vera pizza napoletana si cuoce in 60-90 secondi a 430-480°C nel forno a legna. Il cornicione deve essere alto, morbido e profumato di forno. Il disciplinare AVPN è preciso: farina 00 o 0, lievito di birra fresco, acqua, sale. Niente olio nell'impasto. La lievitazione minima è 8 ore, quella ottimale è 24.

Ingredienti impasto (4 pizze)

  • 600g farina 00 o tipo 1
  • 390ml acqua fredda
  • 3g lievito di birra fresco
  • 18g sale fino
  • 300g pomodori San Marzano DOP
  • 200g mozzarella di bufala campana DOP
  • Basilico fresco
  • Olio EVO a crudo

Preparazione

1Sciogli il lievito nell'acqua fredda. Aggiungi metà farina e mescola. Aggiungi il sale, poi il resto della farina gradualmente. Impasta 15-20 minuti fino a superficie liscia e non appiccicosa.
2Lievitazione in massa 2 ore a temperatura ambiente. Dividi in 4 panetti da 250g. Seconda lievitazione in contenitore chiuso: minimo 8 ore, ideale 24 ore in frigo.
3Stendi a mano sul piano infarinato: parte dal centro verso i bordi con le dita, mai con il mattarello. Il disco deve essere 28-30 cm. Condisci con San Marzano schiacciato a mano e sale.
4Cuoci nel forno più caldo possibile (250-280°C in forno domestico, con pietra refrattaria). Aggiungi la bufala spezzata a metà cottura. Finisci con basilico fresco e olio a crudo.
Vino consigliato
Falanghina del Sannio DOC
Campania — Falanghina
Abbinamento regionale

La Falanghina fresca e sapida bilancia l'acidità del San Marzano e la cremosità della bufala con note floreali e agrumate. È il vino campano più bevuto con la pizza nelle osterie di Napoli. Alternativa spumantistica: Gragnano DOC rosso frizzante, l'abbinamento storico napoletano.

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SPAGHETTI VONGOLE
Vongole
Primo di mare — Napoli

Spaghetti alle Vongole

In bianco. Mai con il pomodoro. Le vongole veraci del Golfo protagoniste assolute.

Difficoltà
Facile
Tempo
25 min
Porzioni
4 persone
Stagione
Tutto l'anno

Gli spaghetti alle vongole sono il piatto marino più amato della cucina campana. La regola è una sola: le vongole veraci vive, non surgelate, non in barattolo. Il segreto è nell'acqua di cottura delle vongole — sapida di mare — che diventa il condimento principale. In bianco significa senza pomodoro: chi lo aggiunge è perdonato ma giudicato.

Ingredienti

  • 360g spaghetti o vermicelli
  • 1 kg vongole veraci vive
  • 4 spicchi d'aglio
  • Prezzemolo fresco abbondante
  • 1 peperoncino fresco
  • 100ml vino bianco secco
  • Olio EVO abbondante
  • Sale

Preparazione

1Spurgare le vongole in acqua fredda salata 2 ore. In una padella larga, apri le vongole a fuoco alto con il coperchio — 3-4 minuti. Filtra l'acqua di cottura e tieni le vongole nel guscio.
2Nella stessa padella, soffriggi aglio e peperoncino in abbondante olio. Sfuma con il vino bianco. Aggiungi l'acqua filtrata delle vongole. Riduci a fuoco alto per 2 minuti.
3Cuoci gli spaghetti 2 minuti meno del tempo indicato. Trasferiscili nella padella con il fondo di cottura e finisci di cuocere “risottando” — aggiungendo acqua di pasta se serve.
4Aggiungi le vongole, abbondante prezzemolo tritato e un generoso filo d'olio crudo. Mescola energicamente. Servi subito: gli spaghetti alle vongole non aspettano nessuno.
Vino consigliato
Greco di Tufo DOCG
Campania — Greco
Abbinamento minerale

Il Greco di Tufo, con la sua mineralità sulfurea e la sua struttura, è il compagno perfetto per le vongole: la sapidita marina trova un eco nel vino, mentre la freschezza acida pulisce il palato dalla grassezza dell'olio. Alternativa: Fiano di Avellino, più floreale ma altrettanto efficace.

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PARMIGIANA
Parmigiana
Secondo — Napoli e Sicilia

Parmigiana di Melanzane

Il piatto più conteso tra Campania e Sicilia — entrambe la rivendicano, entrambe la fanno diversa

Difficoltà
Media
Tempo
2 ore
Porzioni
6 persone
Stagione
Estate

La versione napoletana usa la melanzana nera lunga fritta, il pomodoro San Marzano, la mozzarella fior di latte (non di bufala — troppo umida), il basilico e il Parmigiano Reggiano. Gli strati si alternano e si cuociono in forno. Migliora il giorno dopo. È un piatto ricco che richiede tempo: non esiste versione veloce dignitosa.

Ingredienti

  • 4 melanzane nere lunghe
  • 500g mozzarella fior di latte
  • 400g pomodori San Marzano DOP
  • 100g Parmigiano Reggiano
  • Basilico fresco abbondante
  • Olio di semi per friggere
  • 1 cipolla, aglio, olio EVO
  • Sale

Preparazione

1Taglia le melanzane a fette da 5mm nel senso della lunghezza. Sala, pressa con un peso per 1 ora. Sciacqua, asciuga e friggi in olio abbondante fino a doratura intensa. Scola su carta.
2Prepara il sugo: soffriggi cipolla e aglio, aggiungi i San Marzano schiacciati, basilico, sale. Cuoci 20 minuti. Deve essere denso, non acquoso.
3In una teglia: strato di sugo, melanzane, mozzarella a fette, basilico, Parmigiano. Ripeti per 3-4 strati. Termina con sugo e Parmigiano abbondante.
4Inforna a 180°C per 35-40 minuti fino a gratinatura. Lascia riposare almeno 20 minuti prima di tagliare. Servita fredda il giorno dopo è ancora più buona.
Vino consigliato
Aglianico del Sannio DOC
Campania — Aglianico
Abbinamento di carattere

La ricchezza della parmigiana — frittura, pomodoro, formaggio — richiede un rosso con carattere. L'Aglianico del Sannio, meno tannico del Taurasi ma altrettanto fresco, bilancia la grassezza del fritto con acidità vivace e frutta rossa. Alternativa: Piedirosso dei Campi Flegrei DOC.

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BABÀ
Babà
Dolce — Napoli

Babà al Rum

Il dolce più lievitato e più ubriaco della pasticceria italiana

Difficoltà
Alta
Tempo
4 ore
Porzioni
12 babà
Stagione
Tutto l'anno

Il babà è il dolce più tecnico della pasticceria napoletana: un impasto arricchito di uova e burro, lievitato tre volte, cotto in stampini cilindrici e poi inzuppato nello sciroppo di rum fino a triplicare il suo peso. La tradizione vuole rum giamaicano o martinicano — quello buono, non quello da cucina.

Ingredienti

  • 300g farina Manitoba o W300
  • 5 uova intere
  • 100g burro morbido
  • 30g zucchero
  • 10g lievito di birra fresco
  • 5g sale
  • 500ml acqua per sciroppo
  • 200g zucchero per sciroppo
  • 150ml rum scuro di qualità
  • Scorza di 1 limone e 1 arancia

Preparazione

1Impasta farina, lievito sciolto in un po' d'acqua, uova una alla volta e zucchero. L'impasto deve diventare elastico e setoso — 20 minuti in planetaria. Aggiungi il burro a pomata in tre volte. Aggiungi sale. Prima lievitazione: 1 ora.
2Riempi gli stampini imburrati per 1/3. Seconda lievitazione: 45 minuti fino al bordo. Cuoci a 180°C per 18-20 minuti. Devono essere ben dorati e asciutti al centro.
3Prepara lo sciroppo: porta a bollore acqua, zucchero e scorze degli agrumi. Lascia intiepidire a 50°C. Aggiungi il rum.
4Immergi i babà freddi nello sciroppo caldo per 2-3 minuti, rivoltandoli. Devono assorbire molto sciroppo — quasi triplicare il peso. Scola e servi con panna semi-montata o crema pasticciera.
Vino consigliato
Passito di Pantelleria DOC
Sicilia — Zibibbo
Abbinamento dolce

Il babà al rum ha già alcol incorporato: il vino abbinato deve essere dolce ma non stucchevole. Il Passito di Pantelleria, con le sue note di fico secco e agrumi canditi, riprende le note speziate del rum creando un finale degno di un grande pasto. Alternativa campana: Falanghina Passita del Sannio.

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